Lezione 1 · 3 minuti
Cosa vede chi ti cerca
Prima di prenotare, chi ti cerca apre la tua scheda. In pochi secondi deve capire che posto sei, e su Menu di Roma lo capisce soprattutto ascoltandoti.
La tua scheda, dall’alto in basso
La tua voce, in cima«Cosa si mangia» e «Chi siamo» si ascoltano con un tocco, con il volto di chi parla. Intanto le foto del locale scorrono insieme al racconto.
«Oggi da…»I piatti del giorno, le offerte e i giorni speciali, con la foto grande. Quando parte il vocale compare il volto di chi parla.
Le informazioniIndirizzo, orari, telefono e il tasto per scriverti, anche su WhatsApp se hai indicato il numero.
Le recensioni a voceCon il voto di chi è venuto da te, e le tue risposte.
Le foto e il menuLa galleria del locale e, se c’è, il menu scritto con i prezzi.
Il cuore per seguirtiChi ti segue riceve i tuoi piatti del giorno appena li pubblichi.
E prima ancora della scheda
- Nelle pagine per quartiere, cucina, fascia di prezzo e occasione, e sulla mappa.
- Nelle pagine vicino ai monumenti, come «Dove mangiare vicino al Colosseo».
- Nelle pagine dei piatti, come «Dove mangiare la carbonara a Roma».
- In home e tra i piatti di oggi, quando pubblichi.
- Nelle risposte di Cipollina, quando qualcuno le chiede un consiglio.
Come decidiamo l’ordine degli elenchi lo spieghiamo in Come ordiniamo i locali.
In breve- La scheda si ascolta prima di leggersi: senza vocali è una scheda muta.
- Le informazioni pratiche devono essere complete e giuste.
- Ti trovano anche dai quartieri, dai piatti e dai monumenti, non solo dal nome.
Lezione 2 · 3 minuti
I vocali: quali registrare, e quanti
Su Menu di Roma un locale si sceglie ascoltandolo. Una scheda che parla spesso si vede di più, e convince di più, di una che ha parlato una volta.
I cinque vocali
| Il vocale | Quanto dura | Ogni quanto |
|---|
| Chi siamola presentazioneTutti i piani | fino a 2 minuti | Una volta. Rifallo quando cambia qualcosa di importante: lo chef, la sala, la storia. |
| Cosa si mangiail menu raccontatoTutti i piani | fino a 1 minuto | Quando cambia la carta, almeno a ogni stagione. |
| Piatto del giornoTutti i piani | fino a 55 secondi | Ogni giorno che c’è. Col Free in pagina resta il più recente; col Pro tutti quelli che pubblichi. |
| OffertaPro | fino a 55 secondi | Quando c’è: un menu pranzo, un prezzo speciale, una serata. |
| Giorno specialePro | fino a 1 minuto | Una volta per ogni appuntamento fisso: il giovedì degli gnocchi, il venerdì del pesce. |
Dove va a finire un piatto del giorno
Sulla tua schedaIn «Oggi da…», con la foto grande e il volto di chi parla.
In home e su «Piatti di oggi»Dove si guarda cosa si mangia oggi a Roma.
A chi ti segueUn avviso sul telefono, e un’email con le novità verso le 11 e verso le 17:30.
A Google e alle AILa trascrizione è testo che leggono: ogni vocale nuovo rende la tua pagina più viva.
A CipollinaQuando qualcuno le chiede «una carbonara a Trastevere stasera», risponde con quello che i locali hanno detto.
Sui socialOgni vocale ha il suo video da condividere, con il tasto accanto al play.
In breve- Prima i tre vocali di base: Chi siamo, Cosa si mangia, un piatto del giorno.
- Poi il piatto del giorno ogni volta che c’è: è il vocale che lavora di più.
- Meglio uno breve oggi che uno perfetto la settimana prossima.
Lezione 3 · 3 minuti
Come si registra un buon vocale
Non serve uno studio, basta il telefono. Serve parlare come parleresti a un cliente al tavolo, non come leggeresti un cartello.
Un posto tranquilloLontano da cappa, lavastoviglie e musica. Fuori dal servizio, o in un angolo della sala vuota.
Il telefono a un palmoUna ventina di centimetri dalla bocca, senza coprire il microfono con le dita. Metti il «non disturbare».
Comincia da chi sei«Sono Marco, lo chef.» Chi ascolta vuole sapere chi gli parla. Nel pannello, in «Chi parla», scegli la persona: accanto al vocale comparirà il suo volto.
Il piatto, detto beneIl nome, cosa c’è dentro, da dove vengono gli ingredienti, perché proprio oggi. Il prezzo, se vuoi.
Corto è meglioTrenta, quaranta secondi bastano per un piatto. Un vocale tirato fino all’ultimo secondo si ascolta di meno.
Chiudi con un invito«Vi aspettiamo a pranzo», «chiedete di Marco». Poi riascolta: se non ti piace, rifallo, non costa niente.
La stessa cosa, detta in due modi
Così si legge«Oggi disponibili tonnarelli cacio e pepe, euro dodici.»
Così si ascolta«Oggi faccio i tonnarelli cacio e pepe, col pecorino di un caseificio di Amatrice e il pepe tostato al momento. Dodici euro, e ve li porto al tavolo ancora fumanti.»
Dopo la registrazione
Il titoletto e la trascrizione li scrive il sito, con l’intelligenza artificiale, e li traduce in cinque lingue: leggili prima di pubblicare, perché a volte sbaglia un nome, e correggili lì, nel riquadro «Quello che hai detto». Poi aggiungi la foto del piatto.
In breve- Posto tranquillo, telefono a un palmo, parla come al tavolo.
- Chi sei, il piatto, cosa c’è dentro, un invito. Trenta, quaranta secondi.
- Riascolta, controlla la trascrizione, aggiungi la foto.
Lezione 4 · 3 minuti
Le foto
Le foto non sono il contorno: sono quello che si guarda mentre la tua voce racconta.
La copertinaLa prima cosa che si vede, in cima alla scheda e negli elenchi. Luminosa e orizzontale: la sala, o il piatto che vi rappresenta. In «Foto» scegli il punto da tenere sempre in vista: il sito ritaglia la foto in forme diverse, e quel punto resta dentro.
I piatti del giornoOgni piatto del giorno vuole la sua foto. Se in un vocale nomini un piatto di cui non abbiamo la foto, il pannello te lo segnala.
La libreriaTutte le foto del locale in un posto solo, da riusare quando pubblichi un vocale. Quando ne carichi una, il sito ne scrive la descrizione da solo.
I volti di chi parlaIn «Chi parla» carica un ritratto per ogni persona: compare accanto ai suoi vocali, e si anima mentre parla.
Una buona foto col telefono
- Luce naturale, vicino a una finestra. Niente flash.
- Il piatto appena uscito, dall’alto o un po’ di lato.
- Un’inquadratura pulita: via bottiglie, tovaglioli usati, telefoni.
- Niente filtri pesanti, niente scritte sopra.
- Per la copertina, il telefono in orizzontale.
In breve- Una copertina luminosa, col punto giusto tenuto in vista.
- Una foto per ogni piatto del giorno.
- Un ritratto per ogni persona che parla.
Lezione 6 · 3 minuti
Farsi trovare
Una bella scheda serve se la gente ci arriva. Qui ci sono le cose che la portano da te, dentro e fuori da Menu di Roma.
Le informazioni giusteIn «Il ristorante»: l’indirizzo col numero civico, che serve per la mappa e il quartiere, il telefono e gli orari giorno per giorno. Gli orari confermati così li passiamo anche a Google.
Conosciuto perIn «Come ti presenti» scegli fino a sette piatti per cui sei conosciuto: ti portano in testa alle pagine come «Dove mangiare la carbonara a Roma».
Il quartiereLo calcoliamo dall’indirizzo. Se ti sembra sbagliato, scrivici: lo controlliamo e, se serve, lo correggiamo a mano. Chi ti segueDalla tua scheda chiunque può seguirti con il cuore: riceve un avviso quando pubblichi, e un’email prima di pranzo e di cena.
I video da condividere Tutti i pianiOgni vocale diventa un video verticale, pronto per Instagram, TikTok e lo stato di WhatsApp. Li trovi in «Da condividere».
Il tuo sitoIn «Integrazioni» ci sono il bollino e il bottone delle recensioni da incollare nel tuo sito Tutti i piani; col Pro anche i riquadri con la tua voce, il piatto del giorno e il menu Pro.
Al tavolo ProNell’area «Stampa», biglietti e segnatavoli col QR che porta al tuo menu e alle tue recensioni.
In breve- Indirizzo col civico, telefono e orari giorno per giorno.
- Fino a sette piatti per cui sei conosciuto.
- Condividi i video dei vocali: costano un tocco.
Lezione 7 · 2 minuti
Le recensioni
Su Menu di Roma si recensisce solo a voce, e dietro ogni voce c’è un account vero. Per questo una recensione qui vale di più. E va chiesta.
Chiedila al momento giustoA fine pasto, quando il cliente ti dice che ha mangiato bene. Basta un minuto col telefono: entra con Google e registra.
Rendila facileSulla scheda c’è il tasto «Lascia una recensione». Col Pro, il QR stampato sul segnatavolo o sul biglietto porta dritto lì Pro.
Rispondi sempre Tutti i pianiA voce o per iscritto, alle belle e alle brutte. Una risposta calma a una critica convince chi legge più di dieci complimenti.
Niente in cambioNon offrire sconti o regali per una recensione, e non chiederla a chi non è stato da te: deve raccontare un’esperienza vera.
Come nasce, si controlla e si verifica una recensione lo spieghiamo in Come funzionano le recensioni.
In breve- Chiedila a fine pasto, a chi è contento.
- Rispondi a tutte, anche a voce.
- Mai niente in cambio.