La sala ha il soffitto a volta e alcune pareti in mattoni a vista, altre intonacate di bianco. Sulle pareti sono appesi due quadri con cornice dorata, che raffigurano scene con figure umane. I tavoli sono coperti da tovaglie beige, apparecchiati con bicchieri da vino e posate, circondati da sedie in legno con seduta color arancione. Al centro della sala pende un lampadario con elementi in vetro trasparente.
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Nel cuore del Ghetto Ebraico di Roma, sotto la cornice suggestiva del Portico d'Ottavia, La Taverna del Ghetto accoglie gli amanti della cucina giudaico-romanesca in un ambiente che unisce autenticità e cura dei dettagli. Ogni piatto racconta una tradizione secolare, rispettata nei sapori, nella cultura e nei rituali che la rendono unica. Il locale, con il suo dehors, si presta a ogni occasione: cene intime, incontri conviviali con amici, pranzi di lavoro o soste veloci senza mai rinunciare al gusto. Tra le specialità più amate spiccano il carciofo alla giudia e il carciofo alla romana, il tonnarello cacio e pepe e le mezze maniche alla carbonara. Non mancano i grandi classici della cucina romana come i rigatoni con la pajata, le fettuccine con il sugo di coda, la coratella di abbacchio e l'abbacchio alla giudia. Per concludere il pasto, la ricercata crostata di ricotta e visciole regala il tocco dolce che chiude degnamente l'esperienza gastronomica.
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