La facciata di un edificio color ocra porta le scritte "DA GIGGETTO SPECIALITA' ROMANE" e "HOSTERIA" sopra due tende da sole marroni. Sotto le tende sono disposti diversi tavoli con tovaglie bianche e gialle, delimitati da una recinzione metallica bassa. In primo piano si trova una colonna di pietra antica con capitello, e più a destra un secondo edificio in mattoni con un'altra colonna simile e biciclette parcheggiate lungo la strada acciottolata.
Premi play: e ascolta i racconti di Giggetto al Portico d’Ottavia, direttamente dalle voci di Claudio Ceccarelli e Marco Ceccarelli.
Nel cuore del Ghetto Ebraico di Roma, a due passi dal Portico d'Ottavia, l'imponente monumento precristiano perfettamente conservato, Giggetto al Portico d'Ottavia è da decenni un punto di riferimento della cucina romana ed ebraica dal 1923. La trattoria ha saputo conquistare generazioni di romani e visitatori stranieri, custodendo intatto quello spirito verace e autentico che appartiene ai grandi ristoratori capitolini di un tempo. Oggi la terza generazione della famiglia, con Claudio e Marco Ceccarelli al timone, continua a portare in tavola i piatti della tradizione romanesca con la stessa passione di sempre. Tra le specialità che hanno reso celebre il locale spiccano i fiori di zucca ripieni, i filetti di baccalà, gli spaghetti alla carbonara, i bucatini all'amatriciana e gli gnocchi alla romana, insieme a classici come la trippa e la coda alla vaccinara. Ma il vero cavallo di battaglia di Giggetto resta il suo carciofo alla giudia, succulento e croccante, un piatto simbolo della cucina giudaico-romanesca. Un indirizzo storico nel centro di Roma, ideale per chi cerca un'esperienza autentica di sapori romani in una cornice ricca di storia.

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