Nato come osteria nella cornice di Piazza dei Mercanti, il locale affonda le radici in un'epoca in cui le piazze romane erano il centro della vita sociale: qui, nell'Ottocento, nacque la tradizione delle lunghe tavolate domenicali, dove famiglie, amici e conoscenti si riunivano per mangiare, bere e cantare insieme. A Trastevere questa usanza contribuì a preservare un'identità popolare unica, raccontata da autori come Gioacchino Belli e Trilussa. In quell'atmosfera autentica, fatta di convivialità e semplicità, generazioni di artisti e scrittori trovarono ispirazione a contatto diretto con il popolo romano. Oggi, grazie ai nostri chef, ai camerieri e all'orchestra stabile, portiamo avanti con orgoglio quella stessa tradizione: buona cucina romanesca, una cucina povera nell'origine ma ricca di carattere, che eseguiamo ancora oggi con precisione e rispetto per la tradizione popolare. Ogni angolo del locale racconta questa storia. I camerieri vestono ancora oggi in costume d'epoca, ricreando l'atmosfera di una locanda romana dei primi dell'Ottocento, mentre ogni sera musicisti professionisti eseguono canzoni romane, napoletane e romanze d'opera. Anche le sale hanno ciascuna la propria storia da raccontare: la "Prima Sala", con vista sulla cucina, dove amava cenare il divo hollywoodiano Charlton Heston; la sala "Gallo Cornuto", con il suo storico camino, sovrastata dal "Palchettone" illuminato da un lucernario d'epoca; la sala "Bar", con il caratteristico American Bar; il grande "Cantinone", con le sue enormi botti incastonate nei muri e l'antico torchio ottocentesco; e infine la sala "Teatro", un tempo soprannominata "Purgatorio", che durante la dolce vita ospitò serate di jazz d'autore con artisti come Bill Coleman, davanti a un pubblico che contava tra gli abituali un habitué d'eccezione: Marcello Mastroianni.
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